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Provvedimenti di limitazione della circolazione veicolare

I provvedimenti emergenziali

Per i provvedimenti emergenziali è stato rielaborato un nuovo Piano di Intervento Operativo (P.I.O.) contenente nuovi criteri di interventi per far fronte più efficacemente alle criticità di inquinamento sulla base dei dati e delle previsioni modellistiche fornite, quotidianamente, dall’Agenzia Regionale Protezione Ambientale del Lazio (ARPA Lazio).

In base al nuovo Piano di Intervento Operativo, le misure di emergenza sono adottate secondo criteri finalizzati alla prevenzione ed al contenimento dell’inquinamento atmosferico.

 

Azioni di prevenzione

Viene adottato un provvedimento di fluidificazione del traffico affinchè venga rafforzata la vigilanza urbana da parte della Polizia Locale di Roma Capitale per la decongestione della circolazione sugli itinerari ad alto flusso veicolare.
La rete di monitoraggio della qualità dell’aria della città di Roma, configurata secondo i criteri stabiliti dalla normativa vigente, consiste di 13 stazioni di monitoraggio, gestite da ARPA Lazio:

Stazioni di Background

Villa Ada

Cinecittà          

Tenuta del Cavaliere     

Preneste     

Arenula

Bufalotta              

Cipro               

Castel di Guido        

Malagrotta

 

Stazioni di Traffico

Tiburtina    

Fermi      

Magna Grecia      

Francia

 

Azioni di contenimento

A seconda del tipo di stazione (di traffico o di background/residenziale) coinvolta nel superamento vengono seguite modalità operative diverse.

Al persistere di situazioni di criticità della qualità dell'aria, vengono adottati specifici provvedimenti di limitazione della circolazione veicolare nel territorio della ZTL Fascia Verde.

I provvedimenti emergenziali vengono articolati secondo una gradualità di restrizione progressiva per le diverse categorie veicolari, commisurata al grado di persistenza del rischio da inquinamento che può caratterizzare i diversi periodi dell’anno, ricadenti soprattutto nella stagione invernale quando le condizioni climatiche diventano più favorevoli al ristagno degli inquinanti. In particolare, le categorie prioritariamente interessate sono quelle maggiormente vetuste e a maggior impatto emissivo, seguite, via via, da quelle di tecnologia più recente e a minor impatto emissivo, in relazione alla criticità in atto.

Durante il periodo invernale, inoltre, al verificarsi del superamento dei limiti per le concentrazioni dei principali inquinanti atmosferici, mediante ordinanza sindacale, è disposto che gli impianti termici destinati alla climatizzazione invernale degli ambienti vengano gestiti in modo da ridurre la temperatura dell’aria ambiente così da contenere il consumo di combustibile, dunque, le emissioni inquinanti derivanti.

La specifica articolazione, le categorie veicolari coinvolte, i periodi della giornata interessati sono dettagliatamente consultabili nel Piano di Intervento Operativo (allegato n. 3 della Deliberazione di Giunta Capitolina n. 76 del 28 ottobre 2016).

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