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Realizzazione e gestione degli impianti di pubblico accesso adibiti esclusivamente alla ricarica di veicoli elettrici

Il Piano Capitolino della Mobilità Elettrica 2017-2020 e il Regolamento per la realizzazione e la gestione degli impianti di pubblico accesso adibiti esclusivamente alla ricarica di veicoli alimentati ad energia elettrica approvati con Deliberazione di Assemblea Capitolina n.48 del 19 aprile 2018 (divenuti esecutivi il 22 maggio 2018), stimano, al 2020, un fabbisogno minimo di 700 punti di ricarica uniformante distribuiti sul territorio della città di Roma, in un quadro di regole definite a tutela del servizio e degli operatori per un mercato libero e concorrenziale.

Il Piano e il Regolamento recepiscono gli indirizzi e le indicazioni del “Piano nazionale Infrastrutturale per la Ricarica dei veicoli alimentati ad energia Elettrica” (PNIRE) e del D.lgs. 257/2016 e contestualmente abrogano tutte le disposizioni in contrasto, tra cui quelle aventi ad oggetto la mobilità elettrica contenute nel “Regolamento degli impianti stradali di rifornimento energetico del Comune di Roma” (Deliberazione del Commissario Straordinario con i poteri del Consiglio Comunale, n. 26 del 17 marzo 2008), ad eccezione della richieste di installazione di punti di ricarica all’interno dei distributori carburanti.

Gli operatori economici interessati all’installazione devono presentare istanza esclusivamente per Lotti, target numerico di 40 punti di ricarica di “pubblico accesso”.

Nel Lotto devono essere rispettati i seguenti vincoli:

1. i punti di ricarica dovranno essere ubicati esclusivamente all’interno degli Ambiti di Piano (Aree circolari individuate all'interno della zonizzazione del PGTU, con raggio R=300 m, caratterizzate da una densità di addetti >100/ha, all'interno delle quali è possibile ubicare i punti di ricarica. Per l’individuazione degli Ambiti si vedano gli allegati del “Piano Capitolino della Mobilità Elettrica 2017-2020”). La posizione esatta è a discrezione dell’operatore; fanno eccezione i punti di ricarica veloce multistandard che possono essere ubicati anche fuori degli Ambiti di Piano purché lungo la viabilità principale;

2. all’interno di ciascun Ambito di Piano possono essere installati al massimo 5 punti di ricarica da parte del medesimo richiedente;
3. il 60% dei punti di ricarica deve essere uniformemente distribuito nelle 6 zone del PGTU (4 punti di ricarica per zona);
4. il restante 40% può essere ubicato, a discrezione dell’operatore, nelle 6 zone del PGTU, con i vincoli localizzativi di cui al punto 1;
5. elettrificazione di almeno uno stallo di carico/scarico merci laddove presente nell’Ambito di Piano, fino ad un massimo del 30% del numero di stalli merci presenti;
6. il rapporto 4:1 tra i punti di ricarica lenta/accelerata e veloce multistandard. L’obbligo si applica alle istanze presentate dopo il 31/12/18.

Ogni richiedente può presentare al massimo 30 richieste.

L'installazione dei punti di ricarica è richiesta mediante presentazione al Dipartimento Mobilità e Trasporti della Segnalazione Certificata di Inizio Attività (S.C.I.A.) di cui all'articolo 19bis, comma 3, della Legge 7 agosto 1990, n. 241, e successive modificazioni, secondo le seguenti modalità riportate anche nel Regolamento.

La S.C.I.A., redatta in lingua italiana, deve contenere i seguenti allegati:

a) progetto esecutivo redatto ai sensi dell'articolo 7 del presente Regolamento;

b) dichiarazione asseverata redatta da un professionista abilitato, competente per la sottoscrizione del progetto, iscritto al relativo albo professionale, attestante il rispetto delle prescrizioni urbanistiche, ambientali, di quelle previste dal Codice della Strada, dal Regolamento viario del nuovo PGTU, dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo e dalla Sovrintendenza Capitolina ai beni Culturali;

c) dichiarazione di conformità, ai sensi del D.P.R. n. 445 del 2000, attestante il rispetto dei vincoli di distribuzione territoriale imposti all'interno del Lotto;

d) documentazione attestante la positiva verifica di fattibilità della fornitura elettrica da parte della società distributrice di energia sul territorio capitolino;

e) polizza fideiussoria con garanzia "a prima richiesta" pari a Euro 10.000,00 per ogni Lotto, a garanzia dell'avvenuta installazione dei punti di ricarica entro i tempi e secondo le modalità stabiliti nel Regolamento;

f) ricevuta di pagamento di Euro 60,00 su C/C postale n° 53253001 intestato a Roma Capitale-Dipartimento Mobilità e Trasporti-Via Capitan Bavastro n. 94 – 00154 Roma, Causale: diritti di istruttoria.

g) copia fotostatica di un documento d'identità, in corso di validità, del soggetto pubblico o privato richiedente.

L’istanza deve essere trasmessa a Roma Capitale, Dipartimento Mobilità e Trasporti, tramite:

- Raccomandata con ricevuta di ritorno da inviare all’indirizzo, via Capitan Bavastro 94, 00154, Roma
- P.E.C.: protocollo.mobilitatrasporti@pec.comune.roma.it (gli indirizzi P.E.C. sono abilitati a ricevere solo posta elettronica certificata da altri indirizzi P.E.C.); 
- DI PERSONA: Ufficio Protocollo, via Capitan Bavastro 94, Primo Piano, scala A, stanza 141, lunedì e martedì ore 8:30-12:00 e giovedì ore 8:30-17:00.

In presenza di più richieste per la medesima localizzazione, si applica l'ordine cronologico di ricezione e protocollo, purché la richiesta sia completa di tutti gli elementi prescritti.

A breve verrà costituito un apposito Tavolo Tecnico permanente, con funzioni consultive, che coinvolga i principali Gestori operanti nel settore delle infrastrutture per ricarica di veicoli elettrici, al fine di:
- garantire un costante dialogo che evidenzi le principali criticità nell'attuazione del Piano Capitolino della Mobilità Elettrica e individui possibili soluzioni;
- individuare proposte di modifica della collocazione degli Ambiti di Piano.

 

Sul sito di Roma Servizi per la Mobilità, inoltre, è possibile proporre dove posizionare i nuovi impianti di ricarica elettrica.  

 

 

 

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