Segnala

Regione Lazio
Translate

Use Google to translate the web site.
We take no responsibility for the accuracy of the translation.

Contrasto diffusione infestazione zanzara tigre (Aedes albopictus)

Sommario
  1. Descrizione del servizio
  2. Aedes albopictus (zanzara tigre). Caratteristiche morfologiche e comportamentali
  3. Aedes albopictus (zanzara tigre). Fattori di proliferazione massiva
  4. Luoghi da tenere sotto controllo

Aedes albopictus (zanzara tigre). Caratteristiche morfologiche e comportamentali

Aedes albopictus, più nota come zanzara tigre, è un piccolo insetto di circa 1 cm di lunghezza, di colore nero, con caratteristiche striature bianche sul corpo. Come tutte le zanzare, il suo ciclo vitale si svolge in quattro fasi: uova, larva, pupa e adulto. Le uova, deposte poco sopra la superficiedell’acqua, schiudono quando vengono nuovamente sommerse; da queste si sviluppano larve che,attraverso 4 stadi di crescita separati da altrettante mute, raggiungono lo stadio di pupa.

La zanzara adulta sfarfalla dopo circa 48 ore, abbandonando la spoglia nell’acqua.
Alle nostre latitudini l’intero ciclo di sviluppo può durare da 10 giorni a 3 settimane, in funzione della temperatura e del fotoperiodo. Circa 48 ore dopo lo sfarfallamento maschi e femmine sono in grado di accoppiarsi. Subito dopo l’accoppiamento la femmina, può effettuare il suo primo pasto di sangue, necessario per maturare le uova, mentre il
maschio, esaurita la propria funzione riproduttiva, sopravviverà solo pochi giorni.

La durata del ciclo gonotrofico, ovvero l’intervallo tra il pasto di sangue e la deposizione delle uova, varia dai tre
ai cinque giorni. Ogni femmina può arrivare a deporre oltre 100 uova, ma in genere ne depone
solo alcune decine (in media tra 40 e 80). L’uovo grazie a raffinati meccanismi fisiologici che gli
consentono di entrare in uno stadio di vita quiescente, può sopravvivere per periodi anche molto
lunghi e superare il freddo invernale.
L’attività trofica è prevalentemente diurna. L’ Aedes albopictus, generalmente, non si sposta oltre
poche
centinaia di metri dal focolaio larvale ma, in favore di vento, è in grado di effettuare spostamenti
più ampi. Può peraltro spostarsi con rapidità a distanze considerevoli grazie a fenomeni di trasporto
passivo, ad esempio entrando accidentalmente nelle automobili.
Punge soprattutto all’aperto, ma quando l’infestazione è molto elevata non è raro rinvenire adulti anche all’interno delle abitazioni situate per lo più al piano terra.
Predilige i mammiferi, ma può nutrirsi anche su uccelli ed altri animali. Usualmente vola a pochi decimetri dal suolo, pungendo tra anche e caviglie. I luoghi di riposo degli adulti sono tra la vegetazione ombrosa (siepi, erba alta, cespugli).


Il fenomeno dell’infestazione della zanzara tigre è legato soprattutto alla plasticità ecologica di questo insetto che gli permette di poter utilizzare una varietà di piccole raccolte d’acqua dolceper lo sviluppo larvale e di deporre uova in grado di trascorrere un periodo di tempo chiamato diapausa embrionale. Questo comportamento la rende una specie tipica degli ambienti fortemente antropizzati, dove abbondano micro focolai costituiti da contenitori di varia natura lasciati all’aperto (secchi, barattoli, lattine, scatole, buste di plastica, ecc.).

 

Ti potrebbe interessare anche
Torna all'inizio del cotenuto