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Ampliamento del nucleo familiare

Sommario
  1. Descrizione del servizio
  2. Chi può richiedere

Chi può richiedere

L'ampliamento del nucleo familiare si determina nei seguenti casi:

a) matrimonio dell'assegnatario o unione civile;

b) convivenza di fatto dell'assegnatario ai sensi della l. 76/2016

c) accrescimento della prole dell'assegnatario dovuta a nascita naturale, riconoscimento o adozione;

d) affidamento di minori;

e) ingresso o rientro dei figli e del relativo coniuge, o parte dell'unione civile o convivente di fatto ai sensi della normativa statale vigente in materia, purché in possesso dei requisiti previsti dalla normativa in materia di edilizia residenziale pubblica per non incorrere nella decadenza;

L'ingresso di uno dei soggetti indicati nel comma 4 deve essere immediatamente comunicato all'ente gestore. L'ente gestore, nei successivi tre mesi, verifica che, a seguito dell'ampliamento, non sussistano cause di decadenza dall'assegnazione. Qualora dalla verifica risultino comunicazioni non veritiere, l'ampliamento non produce effetti ai fini dell'eventuale subentro. Gli esiti delle verifiche sono comunicati all'interessato a cura dell'ente gestore. Il soggetto che entra nel nucleo in seguito alle procedure di ampliamento assume nei confronti dell'ente gestore, a decorrere dalla data di ingresso, gli stessi obblighi dell'assegnatario originario.

In caso di accoglimento della richiesta, vienen rilasciata una lettera di autorizzazione all’ampliamento del nucleo familiare.

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