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Borse di studio

L'Amministrazione di Roma Capitale provvede all’erogazione delle Borse di Studio, in attuazione della delibera di Giunta regionale n. 118/2020, in favore delle studentesse e degli studenti che siano frequentanti nell’anno scolastico 2019/20 un Istituto secondario di secondo grado statale o paritario o i primi tre anni di un Percorso triennale di IeFP (quarti anni esclusi), residenti nel territorio di Roma Capitale e appartenenti a nuclei familiari con indicatore ISEE non superiore a euro 15.748,78.

La modalità di invio della domanda è completamente on line, tramite il Portale di Roma Capitale - Servizi on Line - Domanda Borsa di studio digitale. La procedura per l’invio della domanda è articolata in due fasi: la prima per l'identificazione al portale (per chi non sia già identificata/o) e la seconda per la compilazione della domanda. 

Sulla base dell’esito dell’istruttoria e degli accertamenti effettuati ai sensi del D.P.R. 445/2000 (e successive modifiche ed integrazioni), la Direzione Regionale Istruzione, Formazione, Ricerca e Lavoro provvederà ad adottare un’unica graduatoria regionale in ordine crescente di ISEE, riconoscendo la precedenza allo studente più giovane d’età in caso di parità di ISEE. L’importo della singola borsa di studio ammonta ad euro 200,00 rideterminabile in rapporto al numero totale dei richiedenti e alle risorse finanziarie disponibili nel limite massimo di euro 500,00 come previsto dalle disposizioni ministeriali. Le borse di studio saranno erogate secondo modalità che verranno stabilite dal Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca con apposito Decreto Ministeriale attuativo dell’art. 9 comma 4 del D.lgs. 13 aprile 2017 n. 63. Per l’anno scolastico 2019/2020 è possibile inoltrare la domanda per la borsa di studio a partire dal 28 aprile 2020 e fino al 19 giugno 2020.

 

N.B. in attuazione delle misure urgenti per il contenimento e il contrasto del diffondersi del virus Covid-19 sull'intero territorio nazionale, le attività di facilitazione offerte ai cittadini nei punti di accesso assistito (PRoF) hanno dovuto subire una interruzione in attesa degli adeguamenti necessari per svolgere l'attività in sicurezza e nel rispetto delle nuove norme di distanziamento sociale.

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