Serra Moresca, la "piccola Alhambra". Dal 1° aprile apertura straordinaria della Torre

Tematica: Cultura - Ambiente - Turismo - Alla scoperta di Roma

31 marzo 2023

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Una piccola Alhambra nel cuore della capitale, all’interno di Villa Torlonia. La Serra Moresca, caratterizzata da decorazioni arabeggianti che richiamavano il Campo dei Mori dell’Orlando Furioso, è un gioiello unico che, dall’8 dicembre del 2021, è possibile visitare grazie a un complesso intervento di restauro condotto dalla Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, in collaborazione con Zètema Progetto Cultura.

 

Dal 1° aprile fino al 24 giugno, ogni sabato, singoli visitatori e gruppi, potranno visitare anche i due piani della Torre Moresca, suggestiva e imponente costruzione restituita alla città e alla fruizione di romani e turisti. 

 

 

LA STORIA

 

Il complesso della Serra e Torre Moresca, con annessa Grotta artificiale, è stato progettato nel 1839 dall’architetto veneto Giuseppe Jappelli e concluso nel 1841 con le decorazioni di Giacomo Caneva.

La serra vera e propria è uno stupefacente padiglione da giardino con una struttura in peperino e un largo uso del ferro, della ghisa e di vetrate policrome. Jappelli aveva già sperimentato un innovativo uso della ghisa nella Villa Treves a Padova e seguiva con attenzione l’introduzione di nuove tecnologie, come dimostrano vari suoi studi e progetti.

La serra, con un’architettura di stampo moresco ispirata all’Alhambra di Granada, era destinata ad accogliere non solo piante esotiche e rare ma anche eventi spettacolari, come testimoniato dalla presenza di un vano seminascosto destinato all’orchestra. L’ingresso è sormontato da un frontone dipinto di un fondo blu con stelle dorate che probabilmente nascondeva un’iscrizione dedicata al principe Alessandro Torlonia e a sua moglie Teresa.

La torre era invece riservata a incontri più intimi, per pochi partecipanti, invitati dal Principe nella sontuosa sala da pranzo dell’ultimo piano, caratterizzato da ampie finestre con intelaiature in ghisa e vetri colorati e da pareti riccamente decorate da stucchi policromi. La sala aveva al centro un divano che, mediante l’azione di un meccanismo, poteva sollevarsi verso il soffitto, mentre dal piano sottostante saliva un tavolo imbandito che doveva sorprendere e impressionare gli ospiti.

Tra la torre e la serra, Jappelli costruì una grotta artificiale, retta da strutture in legno e stucco oggi non più esistenti, con percorsi sospesi, solo in parte conservati. Un luogo naturale e ricco di acque che doveva destare meraviglia e stupore tra i visitatori.

 

 

IL PROGETTO DI RECUPERO

 

Tra il 2007 e il 2013 è stata realizzata una prima fase del progetto con il recupero degli edifici, in condizioni di avanzato degrado: dalle coperture della serra crollate ai vetri policromi in gran parte perduti, così come gli arredi. Il recupero è stato mirato al ripristino, il più fedele possibile, dell’assetto originario del complesso, effettuato sulla scorta di documenti e immagini d’epoca e sull’analisi di quanto si era conservato. Il restauro ha interessato sia le strutture degli edifici sia gli apparati decorativi preesistenti, con l’intento di riportare l’intero complesso al suo originario splendore.

Con la conclusione a dicembre 2021 della seconda fase dei lavori, compresa una vasta bonifica vegetazionale dell’area verde circostante, si è raggiunto l’obiettivo di rendere finalmente fruibile l’intero complesso come spazio museale, con un allestimento rispettoso della vocazione originaria.

La Serra Moresca di Villa Torlonia è tornata quindi a ospitare piante e specie arboree compatibili con l’idea progettuale dell’architetto Jappelli, ma è anche diventata uno spazio per eventi e per la didattica.

 

 

IL PERCORSO

 

La visita inizia dalla serra, con le vetrate policrome che fanno da cornice alla fontana interna, oggi di nuovo attiva, e a una raccolta di Palme, Agavi, Ananas e Aloe, specie arboree compatibili con la vocazione originaria dell’ambiente. Si prosegue attraverso la Grotta artificiale (realizzata sulla falsariga del giardino di Saonara, nel Padovano) con i resti splendidamente illuminati, le cascatelle e i laghetti dove vivono ninfee e fiori di loto. All’ingresso della grotta campeggia la scritta “Nymphae Loci” (il luogo della Ninfa).

Ultimo step del bellissimo percorso è la Torre Moresca, anch’essa ispirata a modelli architettonici e decorativi del mondo arabo. Si tratta di un’imponente costruzione caratterizzata da ampie finestre con intelaiature in ghisa e vetri colorati che nascondono, all’interno, pareti riccamente decorate da stucchi policromi. Una grande scala elicoidale immette in tre piccoli ambienti su tre piani: uno stanzino, una cucina e una raffinata sala da pranzo. Di forma esagonale, la sala ha le pareti lavorate con stucchi risplendenti d’oro e d’argento su fondi cremisi e blu oltremare, mentre le finestre sono fiancheggiate da colonne ornate di arabeschi di colore argento e blu cobalto. 

 

 

L’ALLESTIMENTO

 

La documentazione utilizzata per ricostruire l’aspetto degli spazi è costituita da fotografie e incisioni storiche, oltre che dalle testimonianze di scrittori.

Rispettando queste impostazioni, il progetto ha previsto, nello spazio interno della serra, il ripristino della fontana esistente e l’inserimento dell’attrezzatura tecnica necessaria per ospitare il pubblico e per allestire una raccolta di Palme, Agavi, Ananas e Aloe, scelte fra le specie che erano già state introdotte nel nostro Paese nel XIX secolo.

L’accoglienza del pubblico è gestita nell’emiciclo d’ingresso, arredato con mobili disegnati ad hoc e realizzati in ferro, in consonanza con la struttura dell’edificio. Particolare attenzione è stata posta all’illuminazione degli spazi per valorizzare le piante e il sito. Nell’area antistante alla serra è stata realizzata una nuova pavimentazione che rende lo spazio più facilmente utilizzabile per eventi e attività integrative.

Alla Grotta invece è stata restituita l’atmosfera originaria ripristinando e arricchendo i rivoli d’acqua che alimentano i due laghetti esistenti e inserendo alcune ninfee, piante ossigenanti e fiori di loto.

 

Gallery fotografica 

 

 

INFORMAZIONI SERRA MORESCA

Orari:

Dalle 10 alle 16 dal martedì alla domenica dal 1° ottobre al 31 marzo (ultimo ingresso alle ore 15:20)

Dalle 10 alle 19 dal martedì alla domenica dal 1° aprile al 30 settembre a eccezione di luglio e agosto (ultimo ingresso alle ore 18.20).

24 e 31 dicembre 10-14 (ultimo ingresso alle ore 13.20)

Chiuso il lunedì, il 1° gennaio, il 1° maggio, il 25 dicembre e nei mesi di luglio e agosto.

 

 

Tariffe:

Biglietto Serra Moresca: intero € 4, ridotto € 3

Disponibile anche il pre-acquisto online o chiamando il call center 060608, attivo tutti i giorni dalle 9 alle 19 (con supplemento di 1 €). Ingresso gratuito con la MIC card.

 

 

INFORMAZIONI TORRE MORESCA

La Torre Moresca sarà visitabile gratuitamente con prenotazione obbligatoria al call center 060608 (attivo tutti i giorni ore 9-19) acquistando contestualmente il biglietto d’ingresso alla Serra Moresca (sempre tramite call center).

 

A condurre la visita sarà una guida messa a disposizione dalla Sovrintendenza Capitolina. Per la sua particolare morfologia la Torre Moresca potrà ospitare in contemporanea non più di 20 visitatori per turno (durata della visita 20 minuti). La visita si svolge attraverso un percorso con 42 gradini, pertanto non è idonea a persone con difficoltà motoria grave.

 

 

Per ulteriori informazioni è possibile consultare il sito:

https://www.museivillatorlonia.it/it/infopage/il-complesso-della-serra-moresca

 

E’ possibile effettuare anche un tou virtuale dei Musei di Villa Torlonia:

https://www.museivillatorlonia.it/it/musei_digitali/tour_virtuali 

 

 

A.B.

 

 

Alla scoperta di Roma

 

IL ROSETO

 

LA CENTRALE MONTEMARTINI

 

 

 

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