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Regione Lazio
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Procedure Edilizie (SCIA)

Descrizione e destinatari

Gli interventi edilizi sono eseguibili previa S.C.I.A., per la quale non costituisce motivo ostativo al deposito della stessa il mancato visto eventualmente apposto dall'Ufficio competente.

L'interessato è comunque tenuto a comunicare all'Ufficio la data di ultimazione dei lavori.

Il proprietario dell'immobile o il soggetto legittimato titolare di diritto reale e/o titolare di altro negozio giuridico (es: usufruttuario, conduttore, compromissario acquirente), con specifica autorizzazione all'esecuzione dei lavori conferita dalla proprietà, può presentare la S.C.I.A.

In conseguenza, è possibile iniziare i lavori subito dopo aver depositato la S.C.I.A. ovvero decorsi trenta giorni dalla data di presentazione della Segnalazione stessa, per gli immobili ricadenti all’interno della zona omogenea “A” di cui al D.M. 1444/1968 (art. 23-bis commi 2 e 4 del Testo Unico dell’Edilizia - T.U.E. "D.P.R. n. 380/2001 s.m.i.) ed è sottoposta al termine massimo di efficacia pari a tre anni.

La S.C.I.A. dovrà essere corredata da eventuali nulla osta, pareri, o atti di assenso comunque denominati qualora l'immobile sia sottoposto a vincolo e/o a limitazioni, ovvero depositare la documentazione necessaria affinché lo Sportello Unico dell’Edilizia del Municipio  possa provvedere all’acquisizione degli stessi (art. 23-bis comma 3 del Testo Unico dell’Edilizia - T.U.E. "D.P.R. n. 380/2001 s.m.i.).

 

Con la stessa procedura è possibile realizzare interventi di manutenzione straordinaria - art. 3 comma 1 lett. b), con l'esclusione di quelli di cui all'art. 6 comma 2 lett. a) ed e bis) del D.P.R. n. 380/2001 s.m.i. questi ultimi realizzabili con procedura della C.I.L.A.-, interventi di restauro e risanamento conservativo - art. 3 comma 1 lett. c) D.P.R. n. 380/2001 s.m.i. – nonché interventi di demolizione e ricostruzione nei limiti di cui all’art. 23.bis comma 4 del Testo Unico dell’Edilizia - T.U.E. "D.P.R. n. 380/2001 s.m.i.

 

 

 

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